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Oratorio di Verolanuova

La storia dell'oratorio Alcune Note Storiche...


Esterno oratorio 1940 foto d'archivio
Posa della prima pietra 1940 foto d'archivio
Esterno oratorio 1943

Una breve descrizione storica di Gianbattista Muzzi giornalista di "Bresciaoggi" sulla storia dell'Oratorio di Verolanuova.

 home  torna indietro  stampa  8 settembre 2013 

La storia dell'oratorio.  La nascita dell'oratorio a Verolanuova si deve a don Francesco Sguazzi, «tipo eccezionale del buon pastore - si legge nella sua biografia -, di quelli che imprimono un'orma personale incancellabile nella vita religiosa di una parrocchia». Fu parroco dal 1835 al 1885 e nel 1863 incoraggiò il curato don Battista Penocchio, originario di Verolanuova, ad ospitare nel cortile della propria casa i bambini del paese per una sana ricreazione.

Per il catechismo, veniva utilizzata invece la chiesa parrocchiale e quella del Suffragio, acquistata da Pietro Grazioli e offerta alla parrocchia.

Era nato l'oratorio maschile sotto la protezione di San Filippo Neri. Ma già in antecedenza don Francesco aveva offerto alla gioventù un teatro trasformando la chiesa di san Rocco. Le ragazze, invece, avevano la possibilità di incontrarsi all'oratorio femminile, affidato alle Suore di Maria Bambina chiamate dal prevosto ancora nel 1844 a gestire l'ospedale e, dal 1877, l'orfanatrofio, le scuole, un convitto e l'oratorio femminile. Questa vivacità pastorale nel campo dell'educazione e della formazione cristiana e la nascita degli oratori non solo a Verolanuova e a Verolavecchia ma anche a Cadignano, Leno e Quinzano, venivano stigmatizzate dal sotto-prefetto di Verolanuova nel 1864; queste istituzioni erano denunciate come «sette antipatriottiche e reazionarie».

Dopo la prevostura di don Francesco Pagani resse la parrocchia don Francesco Manfredi. Con lui, per dare risposte puntuali alle esigenze sociali si diede vita ad un Circolo ricreativo per giovani lavoratori e la casa delle sorelle Cappelletti, in via Roma con la direzione spirituale di don Giuseppe Corniani e fu aperto un teatro parrocchiale; e nel 1902 venne anche fondata la banda Stella Polaris. Alla morte di don Manfredi (1926), nonostante le vivaci iniziative realizzate, la parrocchia non aveva spazi e strutture adeguate alla pastorale giovanile tranne un cortile e uno stanzone che fungeva da teatro, in via Roma.

Questa situazione preoccupava il nuovo parroco don Nicostrato Mazzardi e lo stesso vescovo monsignor Giacinto Gaggia, originario di Verolanuova. Nel 1930 venne affrontato il problema dell'oratorio femminile, che trovò una degna soluzione nei locali di via Dante, sotto la protezione della «Beata Capitanio». Dal 1928 direttore dell'oratorio fu don Benedetto Galignani che, nel 1934, rimise a nuovo il teatrino, dando nuovo impulso alla filodrammatica. L'anno successivo vengono acquistati gli stabili Mombelli e Goldani, situati nelle adiacenze della parrocchia, in via Zanardelli. Lì, don Galignani trasferisce l'oratorio maschile. Vengono abbattuti i vecchi muri e si dà inizio alla costruzione del nuovo centro giovanile, la cui prima pietra è benedetta il 22 maggio 1941. Il 28 febbraio 1943 viene inaugurato l'oratorio Giacinto Gaggia nel decimo anniversario della sua morte.

Il complesso è veramente imponente: al pianterreno ci sono tre spaziose sale per il ritrovo dei ragazzi e la cappella; al piano superiore le 14 aule di catechismo, la direzione e la segreteria. All'esterno spazi per le attività sportive e ludiche. Grazie alla generosità della maestra Decca viene aperta la Casa della giovane e quando, nel 1954, l'insegnante muore si procede all'adattamento della casa per le finalità aggregative ed educative. Dal 1975 AL 2003 è parroco don Luigi Corrini. Durante il suo mandato si passa a studiare un migliore utilizzo delle aule del piano superiore. Si decide di portare l'abitazione del curato nella struttura oratoriana, di utilizzare le restanti aule per gli incontri della catechesi e adibire a cappella la stanza migliore. Nel 1988 iniziano i lavori di ristrutturazione dell'oratorio.

Il cantiere rimarrà aperto per più di due anni e sarà benedetto dal vescovo monsignor Bruno Foresti il 23 settembre 1990 alla presenza di migliaia di persone. Gli oratori maschile e femminile unificati hanno conosciuto un periodo di grande vivacità sotto l'egida del prevosto don Luigi Corrini.
Gianbattista Muzzi, Bresciaoggi 1 settembre 2013

I Direttori degli Oratori dal 1920 ad oggi.
Oratorio Maschile di via Roma
Don Marco Amighetti dal 1920 al 1928
Don Benedetto Galignani dal luglio 1928 al 1940
Don Giuseppe Nolli Coadiutore
Don Vito Ransenigo dal 29-06-1940 al 1943
Don Angelo Quaranta Coadiutore
Don Vito Ransenigo dal 28-02-1943 al 1961
Don Carlo Martinelli dal 1961 al 1962
Don Luigi Lussignoli dal 15/07/1962 al 1970
Don Dino Bressanelli dal 1970 al 21/07/1982
Don Giovanni Gritti dal 18-07-1983 al 22-09-2002

Oratorio Femminile "Beata Capitanio" di via Dante
Superiora Suore di Carità
Superiora Suore di Carità
Superiora Suore di Carità
Don Benedetto Galignani dal 1940 al 15/07/1962
Don Giuseppe Ottolini dal 1962 al 1969
Don Luigi Lussignoli dal 1970 al 11/09/1977 (19-5)
Don Franco Corbelli dal 09/1977 al 05/1987

Oratori unificati
Don Giovanni Gritti fino al 22-09-2002
Don Valentino Picozzi dal 10-08-2002 al 07-09-2008
Don Giovanni Consolati dal 14-09-2008 al 08-11-2015
diacono Andrea Regonaschi in servizio pastorale dal 08-11-2015 al 28-08-2016
Don Michele Bodei dal 28-08-2016 al ...