Facebook  Instagram  Twitter  Google  Youtube 
Oratorio di Verolanuova

Raccolta di San Martino 2017


Manifesto iniziativa


Torna la raccolta di San Martino

 home  torna indietro  stampa  11 novembre 2017  di La redazione email

Oratorio Verolanuova.  Torna sabato 11 novembre 2017 la “Raccolta di San Martino”, l’iniziativa solidale annuale promossa dalla Diocesi di Brescia, Caritas e Centro Oratori Bresciani. La Raccolta di S. Martino 2017 ha l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno dell'orfanotrofio “Rainbow Children Home” a Pokhara, Nepal.

Punto di raccolta: Oratorio di Verolanuova dalle ore 13.00 alle ore 17.00. Il materiale verrà accolto ESCLUSIVAMENTE negli orari indicati.
Si raccolgono: INDUMENTI, ABITI, SCARPE, BORSE.
Non si raccolgono: carta, ferro, vetro.
Il materiale NON va al macero, viene selezionato e riutilizzato al meglio.

Nel caso non aveste a disposizione i sacchi gialli stampati, si possono usare anche sacchi di altro tipo. In oratorio sono a disposizione pieghevoli che illustrano l’iniziativa.

Tutti conosciamo la storia di Martino, un ufficiale dell’esercito romano che in un gelido giorno di inverno incontra un povero infreddolito, si ferma, scende da cavallo e divide a metà il suo mantello per donarlo al povero.
La Raccolta di S.Martino, divenuta ormai tradizione per la nostra Diocesi, prende spunto da questo “semplice” gesto che ancora oggi, quando sembra che i Martino di turno siano sempre in diminuzione, ci provoca e ci invita a vivere la carità verso i fratelli che incontriamo sulla nostra strada. Una carità tradotta in gesti concreti e in impegno costante, una carità che diventa stile di vita. La proposta diocesana vuole unirsi alle molte iniziative personali e parrocchiali e vuole ricordare il valore di un impegno personale vissuto comunitariamente nella condivisione, nella fatica, nella preghiera al Padre perché alimenti in ogni uomo la vocazione alla carità.

Il progetto in sintesi
Dopo il terremoto del 25 Aprile 2015 le condizioni economiche e sanitarie del Nepal sono peggiorate. Molte famiglie, non disponendo dei mezzi primari per crescere i propri figli si rivolgono all’orfanotrofio, nella speranza di trovare accoglienza e cibo. La struttura non dispone però delle risorse economiche necessarie a soddisfare il fabbisogno di tutti. Per questa ragione la Raccolta di s. Martino sostiene l’Associazione Versanti, che mette a disposizione un contributo per l’acquisto di un terreno coltivabile, al fine di incrementare la produzione di cereali e ortaggi.
Una volta acquistato il terreno è necessario un lavoro di disboscamento e pulitura. La fase successiva prevede la costruzione dei muretti di sostegno delle terrazze, sulle quali saranno avviate le coltivazioni. L’obiettivo è quello di introdurre tecniche di agricoltura biologica che permettano di ottenere prodotti qualitativamente più sani.
Nella piccola azienda agricola dell’orfanotrofio è in atto anche una sperimentazione interessante, finalizzata a migliorare la qualità del foraggio per gli animali. Si tratta della coltivazione, in scala ridotta, di alcune specie vegetali non autoctone, provenienti da paesi europei e sudamericani. Siccome negli ultimi mesi, nonostante il clima monsonico del Nepal, si è registrato un buon risultato, si pensa di iniziare a lavorare su una scala più ampia. La produzione di foraggio con un più alto valore nutritivo avrà una ricaduta positiva sia sulla salute degli animali che sul latte prodotto.
La manodopera necessaria alla realizzazione del progetto sarà fornita da un contadino esperto e da alcuni ragazzi dell’orfanotrofio che hanno deciso di dedicarsi allo sviluppo dell’azienda agricola. Dopo due anni di formazione i ragazzi saranno in grado di gestire da soli l’intera produzione alimentare dell’orfanotrofio.
Obiettivi
• Realizzare un progetto pilota indirizzato alla produzione di vegetali e cereali biologici;
• Potenziare l’azienda agricola al fine di soddisfare il fabbisogno alimentare dei bambini;
Azioni previste
• Acquistare il terreno e preparalo per la coltivazione;
• Produrre foraggio di alta qualità;
• Acquistare 2 mucche e 20 capre;
• Assumere un contadino per avviare la formazione agricola dei ragazzi dell’orfanotrofio.





link