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Oratorio di Verolanuova

Quaresima elementari e medie 3^settimana di Quaresima




RINATI A VITA NUOVA

 home  torna indietro  stampa  18 marzo 2020  di La redazione email

Preghiamo da casa.  Dal Vangelo secondo Giovanni
“L’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente che dà la vita eterna … Signore, dammi di quest’acqua”.

L’inverno dei ricci
Si narra che un giorno venne ad abitare nella foresta una famiglia di ricci. Le bestiole trascorsero l'estate divertendosi sotto gli alberi, giocando a nascondino tra i fiori, dando la caccia agli insetti e dormendo di notte sul soffice letto del muschio. Un'estate bellissima. Un mattino videro tante foglie secche ai piedi degli alberi: era l'annuncio dell'autunno. La temperatura si abbassò, gli alberi si spogliarono e ben presto cominciarono i rigori dell'inverno. La notte soprattutto faceva tanto freddo. I poveri ricci tremavano e non riuscivano a chiudere occhio. Videro che gli uccelli si tenevano caldo l'uno con l'altro, anche i conigli e le marmotte e le talpe. Fu così che decisero di stringersi l'uno accanto all'altro per riscaldarsi. Fu un'esperienza traumatica: si ferirono l'uno con l'altro con i loro aghi. Per un po' stettero lontano gli uni dagli altri, ma alla lunga decisero di tentare di nuovo di avvicinarsi. Questa volta con dolcezza, ritirando i loro aculei e cercando la posizione giusta per non pungersi. Ci riuscirono. Le notti continuavano ad essere lunghe e fredde, ma ora, insieme, erano in grado di ottenere un minimo di calore e di poter dormire.

Anche a noi capita a volte di “vivere l’inverno” nel nostro mondo interiore, nel nostro mondo relazionale con gli amici, con la famiglia … con Dio. E tendiamo a chiuderci in noi stessi, proprio come hanno fatto inizialmente i ricci del racconto. Attorno a noi, invece, c’è un mondo “capace di tenersi caldo”. Forse è tempo di cambiare, di tenere a bada i nostri aculei per non pungere, per non pungerci, e per trovare una posizione comoda per avvicinarci al prossimo e … rinascere!


Supplica a san Paolo VI
Ci rivolgiamo a te, san Paolo VI,
figlio della nostra terra bresciana.
Ti presentiamo la nostra supplica,
in questo momento di dolore.
Invoca per noi la fine di questa prova.
Tu che hai sempre guardato al mondo con affetto,
tu che hai difeso la vita e ne hai cantato la bellezza,
sii a noi vicino con il tuo cuore mite e gentile.
Prega per noi, vieni incontro alla nostra debolezza,
allarga le tue braccia, proteggi il popolo di questa terra che tanto ti fu cara. Sostienici nella lotta, tieni viva la nostra speranza, presenta al Signore la nostra preghiera, perché questa prova passi presto. Amen
Padre nostro – Ave Maria – Gloria al Padre

UN VIDEO PER RIFLETTERE
Cortometraggio SNACK ATTACK Clicca sul link a fondo pagina per vedere il cortometraggio.

A volte ci capita di commettere degli errori. Piccoli o grandi che siano, consapevoli o inconsapevoli, possono essere fonte di ingiustizie. Non è mai troppo tardi per rendersene conto e cercare di porvi rimedio. Il sorriso che si dipinge sul volto dell’anziana al temine di questo corto ne è una efficace testimonianza.

Care famiglie, cari ragazzi, noi sacerdoti vi salutiamo con tanto affetto. Ogni giorno, celebrando la Messa, ricordiamo tutta la nostra comunità, soprattutto chi sta soffrendo, chi non c'è più e chi si prende cura dei malati. Restiamo uniti anche nella preghiera! Buon cammino di Quaresima!





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Guarda del cortometraggio SNACK ATTACK su Youtube